Coronavirus: ok dell’Aifa a dose di richiamo 6 mesi dopo il Janssen

Arrivato il parere favorevole della Commissione tecnico scientifica. Il “richiamo” efficace per potenziare la risposta immunitaria al vaccino

La Commissione tecnico scientifica (Cts) di Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, riunita nei giorni scorsi, si è espressa sulla richiesta pervenuta dal ministero della Salute in merito alla possibilità di una dose di richiamo a favore dei soggetti che hanno ricevuto un’unica dose di vaccino Janssen e alle relative tempistiche. «Premesso che il vaccino Covid-19 Janssen è l’unico vaccino anti-Covid autorizzato con schedula monodose e che, in ambito vaccinologico, una dose di richiamo, o booster, può essere considerata una strategia consolidata per la maggior parte dei vaccini – si legge nella nota diffusa ieri, 4 novembre -, l’opportunità di prevedere una dose di richiamo appare supportata da un solido razionale».

Gli esperti di Aifa hanno portato avanti un’approfondita istruttoria, sulla base della quale rilevano che i dati disponibili indicano una sostanziale stabilità della risposta immunitaria, sia umorale che cellulare, fino a 8 mesi dalla somministrazione di una dose di vaccino Janssen. Anche la protezione nei confronti di malattia grave, ospedalizzazione o morte risulta sostanzialmente stabile fino ad almeno 6 mesi dalla vaccinazione. Tuttavia, con il passare dei mesi si osserva un lento declino dell’efficacia vaccinale nei confronti delle forme lievi o moderate di malattia. Le evidenze più recenti confermano invece l’efficacia di una dose booster (soprattutto con vaccino a mRNA) nel potenziare la risposta immunitaria al vaccino Covid-19 Janssen. Di qui la conclusione: «Si ritiene, pertanto, che per i soggetti vaccinati con Covid-19 Janssen sia opportuna la somministrazione di una dose booster eterologa con vaccino a mRNA (nei dosaggi autorizzati per la dose booster) a partire da 6 mesi dalla prima dose».

5 novembre 2021