Elezioni regionali: l’Abbruzzo va al centrodestra

Marco Marsilio confermato alla guida della Regione con il 53,5% dei voti; il 46,5% a Luciano D’Amico (coalizione di centro-sinistra). Alle urne il 52,2% degli elettori

La giornata di ieri, 10 marzo, ha confermato alla guida della Regione Abruzzo il presidente uscente Marco Marsilio (FdI). A lui è andato infatti il 53,5% delle preferenze, nelle elezioni regionali, contro il 46,5% registrato da Luciano D’Amico, sostenuto da una coalizione di centro-sinistra. Record negativo per la partecipazione: alle urne solo  il 52,2% dei potenziali elettori, rispetto al 53,1% delle regionali del 2019. In controtendenza L’Aquila, in cui ha votato il 55,4% (54,7% nella scorsa tornata), mentre a Chieti l’affluenza non è arrivata alla metà degli aventi diritto.

Il partito più votato è stato Fratelli d’Italia (24,15), seguito dal Pd (20,3%). L’unico altro partito con un risultato a doppia cifra è Forza Italia (13,4%). All’interno della coalizione di centro-destra, la Lega ha ottenuto il 7,6%, la lista del candidato presidente il 5,7%, Noi Moderati il 2,7%, l’Udc-Dc l’1,2%. Nella coalizione di centro-sinistra (che si presentava nel formato più ampio, il cosiddetto “campo largo”) la seconda lista più votata è la civica Abruzzo Insieme (7.7%), seguita dal Movimento 5 Stelle (7%), da Azione-Socialisti popolari riformatori (4%), Alleanza Verdi Sinistra (3,6%) e Riformisti e Civici (2,8%).

FdI moltiplica in misura esponenziale i consensi rispetto alle regionali del 2019, quando aveva avuto il 6,5%, ma perde qualche punto in confronto alle politiche del 2022. Pd e Forza Italia sono in crescita sia in rapporto al 2019 che al 2022. In netto calo su entrambi i fronti la Lega e il M5S.

11 marzo 2024